Confraternita

La Chiesa della Annunciata, e sua Confraternita, riconosce l’origine dalla Beneficenza dei Padroni di Spaccaforno; chessa pure a rigguardato i medesimi come i ispeciali Protettori, e come Fautori della di Lei Grandezza, e de di Lei Privileggi.

Tra quelli che concorsero all’aumento dei preggi di sudetta Fratellanza, e Chiesa, fu l’Illustre D. Isabella Caruso la quale fondò due annui maritaggi di donzelle vergini della stirpe di Paolo Caruso, ed in suo difetto di quella di Antonino Guarrella, e per ultimo dell’altra di Pietro, e Perna di Cassarella, col legato annuo di onze dieci per ogn’uno, quale maritaggio dovea celebrarsi alla presenza del Paroco nella sudetta Chiesa dell’Annunciata”.

Queste parole si leggono in un documento contenuto nell’Archivio storico dell’ Arciconfraternita che non porta la data ma che è collocabile nella seconda metà del Settecento, documento nel quale si riassume appunto la vicenda del legato istituito da Donna Isabella Caruso e le conseguenze e le liti processuali che ne seguirono.

È importante, comunque, perché ci fa capire che, nel XVIII secolo, quando l’Archivio era completo, ben tenuto e custodito, i nostri Confrati predecessori conoscevano la vera origine della Confraternita e anche la data della sua fondazione, sicuramente anteriore al Privilegio d’erezione del 1651, nel quale si riconosceva che la Confraternita già da molto tempo esisteva.

Con molta probabilità, la Confraternita è nata insieme alla sua Chiesa, proprio dalla beneficenza del  nuovo Signore di Spaccaforno, Antonio Caruso, nobile netino che acquistò il feudo.

 

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