Erezione della Confraternita

Nell’Archivio c’è un documento molto importante: il decreto di erezione del 1651, una “copia conforme all’originale esistente nella detentoria della Venerabile Confraternita Sacramentale Chiesa della SS.ma Annunziata di Spaccaforno” (Giuseppe avv. Curcio detentore).

Il decreto è firmato dal vescovo di Siracusa mons. Giovanni Antonio Capobianco che si rivolge “al Governatore, ai Consiglieri e agli altri Ufficiali e ai soci devoti della Confraternita intitolata alla SS.ma Annunziata nella medesima Chiesa della Terra di Spaccaforno”.

Il vescovo, preso atto che la devozione popolare è indirizzata alla fondazione di una confraternita intitolata alla SS.ma Annunziata nella medesima Chiesa, concede con questo decreto la sua licenza alla costituzione e approva i capitoli della confraternita, “insieme con il trasporto del Trofeo, del vessillo con l’immagine del SS.mo Crocifisso e degli altri giogali”. Inoltre, riserva per sé e i suoi successori “l’obbedienza e il diritto di visitare e di vedere completamente e nei detti capitoli di fare aggiunte, cambiamenti, postille, nonché di rifarli e di abolirli”, conferendo ai suddetti Ufficiali e soci l’autorità e il potere di reggere, amministrare e dirigere la confraternita.

De novo fundare et costituere”: cioè fondare e costituire da capo una società e confraternita intitolata, appunto, alla SS.ma Annunziata nella Chiesa omonima.

Del resto, che si trattasse di una Chiesa confraternale lo attestano le relazioni delle Sacre Visite dei Vescovi siracusani (1542-1750), dalle quali si deduce che, agli inizi del Cinquecento, esistevano le Confraternite della SS. Annunziata e quella di S. Maria Maggiore (non si può risalire più indietro perché i documenti dell’Archivio Arcivescovile di Siracusa furono distrutti da un incendio nel 1522). Ecco il testo del decreto di erezione (traduzione dal latino del prof. Luigi Blanco):

Ai figli a noi diletti in Cristo, al Governatore, ai Consiglieri e agli altri Ufficiali e ai soci devoti della Confraternita intitolata alla SS. Annunziata nella medesima Chiesa della Terra di Spaccaforno della nostra Diocesi siracusana”

Salute nel Signore.

Questo importantissimo documento prova che la SS. Annunziata, come chiesa e confraternita, era la più antica e godeva di privilegi cònsoni alla sua preminenza (“EGO PRIMOGENITA”), quale, tra gli altri, il “trasporto” dell’immagine del SS. Cristo, a cui era dedicato un’altare e che era rappresentato con una bellissima statua in legno (che verrà distrutta dal terremoto del 1693).

Questo “Primato” lo si legge anche nel seguente documento, un Breve di Papa Innocenzo XI (1681), che con- ferisce una grande grazia alla chiesa, cioè quella di dare l’Indulgenza a chi visita i suoi sette altari come se visitasse quelli della Basilica S. Pietro di Roma, il massimo Tempio della Cristianità. Un riconoscimento di grande prestigio che conferma la SS. Annunziata (ante terremoto 1693) come una delle chiese più importanti del Val di Noto.

Noi Dottore in ambe le leggi D. Tomaso Colamasi, Canonico della Cattedrale  Chiesa  Siracusana  fratello dell’Ill.mo e Rev.mo S. E. D. Francesco, Vescovo Siracusano, in spirituale e temporale, per V. S.

La Santità di Nostro Signore Papa Innocenzo XI per suo Breve dato a Roma 11 ottobre 1681 esecutivo in Regno a 5 novembre 1681 e per la SS.ma Crociata, a 18 detto, contenente, che per anni sette visitandosi per 12 volte l’anno li sette altari nella Chiesa dell’Annunziata di codesta Terra se li concede alli fedeli l’indulgenza plenaria con quelle grazie, remissioni ed altri, che si conseguisse visitandosi li sette Altari nella Basilica di S. Pietro di Roma, e come meglio per detto Breve che vi sarà riportato.

In esecuzione della quale premessa a ordine di statuizione d’aversi da Noi assignato  l’infrascritti  Altari,  cioè:  l’Altare della SS. Annunciata, di S. Maria d’Idria, del Cristo di Resurrezione, del Cristo colla Croce in collo, del S. Lazzaro, di S. M. di Trapani e delli Tre Re.

In quanto alli giorni dell’anno per godere del tesoro spirituale suddetto, il giorno della gloriosa S. Lucia, dell’Epifania del Signore, della Purificazione della Beata Vergine, Venerdì di Marzo della Santa Spina, Martedì di Pasqua di Resurrezione, Martedì di Pasqua di Pentecoste, di S. Anna, della Natività della Beata Vergine e di Tutti Santi; perciò vogliate pubblicare more solito la suddetta  Indulgenza per  godersi  come sopra dalli fedeli il tesoro spirituale. E così eseguite anche ogni anno debbano ottenere la recognita della SS. Crociata.

Dato a Siracusa il di 9 Marzo1682.

Il Canonico Colamasi Rev.te Generale D. Giuseppe Bugliarello Vice Cancelliere e Protonotaro”.

Inoltre,  testimonianza  del  “Primato” della SS. Annunziata era anche il fatto, come alcuni dei più antichi documenti ce lo rivela (ed è riportato spesso anche in quelli dei secoli più recenti), che era stata chiesa madre dell’antica Spaccaforno:

In  un  documento  del  3  dicembre 1774, intitolato “Debitum pro Venerabile Ecclesia SSma Annunciationis cum chierico d. Joseph Zisa” si legge, infatti, “venerabilis dignissimeque Ecclesiae SSmae Annunciationis huius civitatis Hyspicaefundus olim Matrice eius civitatis”.