Basilica

Sulle origini della chiesa della SS. Annunziata si è già anticipato qualcosa nelle pagine iniziali (Pubblicazione EGO PRIMOGENITA) , perché origini della chiesa e origini della confraternita quasi coincidono. In questa parte è opportuno approfondire il discorso sulla chiesa sia antica, dentro il fortilitium, che su quella (l’attuale) costruita dopo il terremoto del 1693. E sgombrare definitivamente ogni dubbio a proposito dell’errata tradizione che pretende che la chiesa derivi dal cosiddetto Oratorio di S. Pietro. A tal proposito, si cita un lungo passaggio di un recente articolo del presidente della Società Ispicese di Storia Patria, Luigi Blanco, sull’argomento. Così lo studioso Blanco fa un’esatta ricostruzione della verità storica, supportata, oltra che dalla logica del ragionamento, soprattutto da documenti dell’archivio di Stato di Ragusa e dell’archivio storico diocesano di Siracusa.

“A fianco del Castello – scriveva nel 1832 Benedetto Spataro – era la chiesa denominata prima S. Pietro, e poi l’Annunziata con sua Cappella, che però era aperta al pubblico uso”. Non diversamente si espresse il notaio A. Moltisanti nel 1950: “A fianco del palazzo baronale sorgeva la Cappella del Principe, dedicata in antico all’Apostolo Pietro e indi alla SS. Annunziata”. Più zelantemente Rosa Fronterrè Turrisi, nel 1972, specificava: “A fianco del Palazzo Marchionale, nella stessa linea, era la Cappella privata del Principe, col nome di San Pietro… Nel suo Fonte Battesimale … ricevettero l’acqua lustrale Antonio I nel 1584, Francesco IV nel 1567 (errato, nel 1607, ndr), Antonio II (confuso con Antonio I: nel 1636), il grande Francesco V nel 1654, il venerabile Andrea nel 1678; tutti battezzati da Principi e Marchesi “in Cappella seu Oratorio divi Petri in Castro in dicta terra”. A sostegno delle sue affermazioni riportava il certificato di batte- simo di Francesco V in nota e quello di suo figlio Simone in appendice. Poi soggiungeva che la Cappella fu resa accessibile ai baroni e alle persone di fiducia e perciò trasformata: “La chiesetta di S. Pietro, accresciuta per opera degli Statella e della Confraternita sotto la protezione della SS. Annunziata, fu ingrandita, prese il nome della Vergine e fu aperta al pubblico col nome di chiesa della SS. Annunziata. La chiesa rimase però in comunicazione col Palazzo Marchionale per mezzo di una postierla (o porta segreta laterale) aprentesi nel cortile del Palazzo stesso”.

STORIA NELL’ANTICO PAESE

STORIA DELL’ATTUALE BASILICA

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SS. CRISTO CON LA CROCE

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