I quadri

Nell’ altare maggiore domina il grande quadro dell’ Annunziata che, anche se non firmato, per la bellezza delle figure, la luce e i colori caratteristici, è attribuito al D’ Anna , e con quello di S.Maria del 1768, è quasi il testamento spirituale del grande artista. La gamma cromatica utilizzata varia: dal rosso porpora della veste di Maria al blu del mantelli, dal bianco dorato al rosa pallido e agli azzurrini delle vesti dell’ angelo, l’intesa luce dorata del cielo intorno alla colomba dello Spirito Santo. E’ stato restaurato negli anni sessanta da Beppe Assenza.

Nella cappella di destra è custodito un quadro di Maria Regina, datato 1607, e uno di S. Anna, Maria Bambina del 1700, che porta in basso lo stemma baronale della Famiglia Vaccaro, con toro e stella; fino al 1954 decorava il terzo altare della navata di destra, dove ora c’è S. Giovanni Bosco, lo scudo in stucco andò distrutto. Evidentemente quadro ed altare erano dono di questa nobile famiglia. Sopra la porta della sacrestia c’è un’ altra grande tela settecentesca, di fine fattura, non firmata, che rappresenta l’Adorazione dei Magi.

La Sacrestia, arricchita di pregevoli stucchi probabilmente su disegno dell’ arch. Paolo Labisi, è stata recentemente restaurata. All’ interno c’è un quadro di S. Andrea Avellino, dal viso carico di pathos e con profonde note chiaroscurali, che viene attribuito al sommo Caravaggio e quindi dei primi del 1600.

Opera d’ arte certamente pregevole la grande tavola dell ‘Annunciazione, del 1550, in cui evidente l’influsso manieristico del tempo, attribuibile al pittore Francesco Cardillo, morto a Messina nel 1607. Questa pala lignea proviene dall’ altare maggiore della chiesa della SS. Annunziata dell’antica Hispicaefundus. Il grande ritratto con ricca cornice di stucchi, sopra la porta del coro, di Francesco VI Statella e Gaetani, ha le insegne di Cavaliere di S.Gennaro e la Croce dei Cavalieri di Malta. L’altro è di Francesco Statella e Napoli.

 

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